Heygiò #54 - Puoi credere ai media mainstream?

HEYGIÒ - 5 TOP TREND NEWS SUL GIORNALISMO QUESTA SETTIMANA

tempo stimato di lettura: 4 min. e 46 sec.

Heygiò seleziona 5 articoli + 1 video da fonti italiane e internazionali.
Ricevi questa email se ti sei iscritto a Heygio


  1. Puoi credere ai media Mainstream?

  2. Il caso Stampa è una lezione di democrazia

  3. La bufala spiegata con la matematica

  4. Il fact-checking di Facebook

  5. Mojo, lavorare con lo smartphone

  6. (Video) Chi spiega che cosa succede davvero con il decreto sulle banche Venete?


Trova e consegna le notizie nei modi più innovativi possibili, ma lascia che il materiale raccolto sia il loro avvocato. È tutto ciò che puoi fare.
— George Brock, professore di giornalismo

 Una foto da "Caro giornalista senior, meriti di più",  Poynter.org

Una foto da "Caro giornalista senior, meriti di più", Poynter.org


Heygiò
Puoi credere ai media Mainstream?

Dopo Brexit, Trump e le elezioni del 2017 un numero crescente di persone dice di non credere ai media mainstream.
Che cosa ha creato questa crisi nel giornalismo?
Il Guardian prende spunto da diversi casi e fa il punto della situazione e sul sospetto ormai strisciante di “fake news”.

I social, che stanno mostrando a tutti quello che è sempre finito sui giornali ma che nessuno leggeva, sono un dato ineludibile. 
Per i giornalisti c’è una prospettiva da incubo: le notizie e i commenti finiscono in una cacofonia in cui chiunque può dire qualsiasi cosa e in cui vincerà solo ciò che è condiviso dalla maggior parte delle persone. La verità diventerà ciò che la maggior parte delle persone, o la più forte, vorrà che sia verità.

Che cosa fare?
Molti giornalisti professionisti usano la stessa risposta. “La risposta al cattivo giornalismo può essere solo un buon giornalismo, dalla più ampia gamma di professionisti".

theguardian.com


Italia
Il caso Stampa è una lezione di democrazia

Gustavo Zagrebelsky sulla Stampa scrive che c’è un elemento straordinario e benvenuto nella vicenda della perquisizione subita da Gianluca Paolucci.

Il costituzionalista si riferisce al caso del giornalista della Stampa sottoposto a perquisizione in seguito alla pubblicazione di articoli che ricostruivano il modo in cui Unipol avesse bloccato la riforma delle Rc Auto, citando le intercettazioni trovate tra i documenti del processo Fondiaria-Sai, materiale che la Procura credeva di non aver reso pubblico.

“Si tratta dell’ammissione di un errore materiale commesso dalla Procura della Repubblica nel consegnare tutto un blocco di documenti a un avvocato che aveva legittimamente chiesto copia di alcuni soltanto di essi.  Il giornalista li aveva tutti ricevuti dall’avvocato credendo che il segreto fosse quindi stato levato e li aveva pubblicati."

E ancora: "Dai documenti si ricavavano informazioni di grande interesse pubblico (contatti di un’impresa assicuratrice con deputati per ottenere una legislazione favorevole). Accertato l’errore, il Procuratore della Repubblica l’ha pubblicamente riconosciuto scusandosene e disponendo riparazione”.

lastampa.it

Extra - La Gazzetta del Sud acquisirà il Giornale di Sicilia
siciliainformazioni.com


 Da edicola a distributore di caffé. Sulla carta dovrebbe essere un «punto vendita esclusivo di stampa quotidiana e periodica, nonché prodotti alimentari convenzionati». Nella realtà sta per diventare un distributore automatico di vivande. Tratto da:  ilgiornaleditrani.it

Da edicola a distributore di caffé. Sulla carta dovrebbe essere un «punto vendita esclusivo di stampa quotidiana e periodica, nonché prodotti alimentari convenzionati». Nella realtà sta per diventare un distributore automatico di vivande. Tratto da: ilgiornaleditrani.it


Fake
La bufala spiegata con la matematica

Esiste una possibilità per una cosiddetta "bufala" di diffondersi e diventare "post-verità" anche a fronte di un'attività costante di confutazione fattuale da parte di fonti autorevoli (il cosiddetto "debunking")?

Il problema è stato affrontato per mezzo di un modello matematico di diffusione delle informazioni in reti sociali ispirato ai modelli epidemiologici computazionali già esistenti: la loro ridefinizione ha consentito di rappresentare la bufala come fosse un virus e l'azione di debunking come il suo vaccino.

Nel modello sono stati incorporati anche parametri tipici di un fenomeno di diffusione dinamico che coinvolge essere pensanti che sviluppano un'opinione, nei confronti della quale possono assumere una posizione netta e poco propensa alla discussione o che, al contrario, possono in fretta dimenticare il parere precedentemente acquisito.

Secondo Giancarlo Ruffo del Dipartimento di Informatica dell'Università di Torino - intervenuto "I Mercoledì di Nexa" - spesso una bufala ben congegnata rischia di vincere contro la verità ma ci sono casi in cui un'azione tempestiva e localizzata di "debunking" serio e autorevole può bloccarne la diffusione.

unitonews.it


Social
Il fact-checking di Facebook

Facebook ha cominciato a pagare i suoi partner per il fact-checking, Snopes e PolitiFact, e sta aumentando il loro carico di lavoro.

Ha infatti rilasciato un aggiornamento questa settimana che abbinerà agli articoli popolari nel News Feed degli articoli correlati - “come parte della strategia di Facebook per limitare il danno delle false notizie senza censurare quei post", riferisce The Wall Street Journal.

"Non vogliamo essere e non siamo gli arbitri della verità. I factcheckers possono segnalare se una storia sia vera o falsa ", ha dichiarato Tessa Lyons, responsabile del prodotto di Facebook.

niemanlab.org


Strumenti
Mojo, lavorare con lo smartphone

Quando si parla di editing sullo smartphone si parla di gadget. Ogni nuova applicazione genera una folla di testi e post di Facebook sulla sua lista di funzionalità. Tuttavia, l'editing riguarda più che altro il modo di raccontare, lo storytelling, - sapendo perché e quando fare un taglio - assai più che la tecnologia.

Rana Sabbagh, direttore esecutivo Arab Reporters for Investigative Journalism, afferma che tutti i giornalisti dovrebbero imparare a modificare storie su un cellulare.

Nel suo articolo parla soprattutto della struttura del racconto per il mobile journalism e di come procedere attraverso fasi del lavoro.

Alla fine ci sono anche un paio di app consigliate.

gijn.org


(Video)
Chi spiega che cosa succede davvero con il decreto sulle banche Venete?

Si tratta di un favore alle banche o di una tutela dei risparmiatori?
Chi fa propaganda e come stanno davvero le cose?
Chi ha diritto a cosa?

Accuse incrociate di propaganda politica tra le varie fonti, informazioni divergenti e una materia tecnica non di semplice comprensione lasciano aperti molti dubbi sugli effetti del decreto sulle banche Venete. Si tratta dell'ultimo passaggio di una vicenda su cui molto si è scritto e detto nonché di un caso interessante sui modi con cui si sviluppa l'informazione.

Vediamo cosa succede in questi giorni con tre link.

Un video del partito di governo difende il decreto e parla di soluzione “win win” mentre decine di commenti dei lettori producono informazioni, rettifiche, critiche. Una rivista fa le pulci al video e parla di "falso" e parzialità dell'informazione aggiungendo alcuni dettagli. Un giornale, il Sole24Ore, apre un filo diretto con giornalisti ed esperti che rispondono alle domande dei lettori investitori e/o correntisti di Banca Mps, Veneto Banca e Popolare Vicenza.

youtube.com
intermarketandmore.finanza.com
ilsole24ore.com