Heygiò #43 - Digitale, realtà aumentata e fumetti

HEYGIÒ - TOP TREND SUL GIORNALISMO QUESTA SETTIMANA

tempo stimato di lettura: 4 min e 16 sec.

  1. Giornalismo, addio a Oliviero Beha
  2. Neonata morta, l’Ordine richiama i giornalisti al rispetto delle regole deontologiche sui minori
  3. Dal Cartaceo al Digitale. Come Cambia il Giornalismo nell’Era 2.0
  4. The Washington Post sta esplorando la realtà aumentata
  5. Questo strumento ti aiuterà a rendere i tuoi contenuti più visuali (e social)
  6. (Video) Giornalismo a fumetti

Heygiò seleziona 5 articoli + 1 video da fonti italiane e internazionali.
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Le persone non hanno smesso di pagare per le news perché vogliono diventare più stupide.
— Lea Kosgaard, direttrice di Zetland

Heygiò
Giornalismo, addio a Oliviero Beha
E' morto a Roma il giornalista Oliviero Beha. Aveva 68 anni. Lascia la moglie Rosalia e i figli Saveria, Germana e Manfredi. Ad annunciarlo la figlia Germana. "E' stato un male molto veloce - spiega - papà se n'è andato abbracciato da tutta la sua grande famiglia allargata di parenti e amici". Giornalista, scrittore, saggista, conduttore televisivo e radiofonico, Beha, polemista, spesso controcorrente, era nato a Firenze il 14 gennaio 1949. Nel 1987 è approdato alla televisione, conducendo con Andrea Barbato la trasmissione culturale 'Va' pensiero'. Uno dei suoi maggiori successi è stato il programma radiofonico, su Radiouno, 'Radio Zorro', di cui firmerà anche una versione televisiva, 'Video Zorro' su Rai 3. Tra il '96 e il '97 Beha è ancora in Rai con 'Attenti a quei tre', programma del palinsesto notturno. In seguito, torna a dedicarsi alla radio, prima con 'Radioacolori', poi 'Beha a colori', trasmissione radiofonica che viene soppressa nel settembre 2004.
rainews.it
Extra - La strage dei giornalisti in Messico: tre omicidi in un giorno. Tra le vittime il celebre Javier Valdez lastampa.it

Newsroom
Neonata morta, l’Ordine richiama i giornalisti al rispetto delle regole deontologiche sui minori
L’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia interviene, con un comunicato a firma del Presidente Cristiano Degano, sul comportamento avuto da alcuni mezzi di informazione nel trattare la vicenda della neonata morta a Trieste, richiamando i giornalisti al rispetto delle regole deontologiche sui minori.
“Le notizie e le immagini – scrive Degano – apparse sui mezzi di informazione negli ultimi giorni in merito alla tragica vicenda della neonata morta a Trieste dopo essere stata abbandonata in un giardino dalla madre sedicenne, ci impongono di richiamare tutti i colleghi al rispetto delle regole deontologiche e in particolare della Carta di Treviso per la tutela dei minori.
Ricordiamo infatti che tale Carta afferma il primario interesse del minore, sottolineando che “il fondamentale diritto all’informazione può trovare dei limiti quando venga in conflitto con i diritti dei soggetti bisognosi di una tutela privilegiata”. In particolare, la Carta prevede non solo “l’anonimato del minore coinvolto in fatti di cronaca” ma anche la necessità di evitare “la pubblicazione di tutti gli elementi che possano portare alla sua identificazione quali le generalità dei genitori, l’indirizzo dell’abitazione, la scuola, la parrocchia o il sodalizio frequentati e qualsiasi altra indicazione o elemento”.
lanuovabq.it

Analisi
Dal Cartaceo al Digitale. Come Cambia il Giornalismo nell’Era 2.0
Largo ai giovani è una delle tante frasi fatte assolutamente disattese. Anche per questo abbiamo concordato con Manuel Primi, di pubblicare la sua tesi di laurea: “Dal cartaceo al digitale. Come cambia il giornalismo nell’era 2.0” discussa all’inizio di questo mese all’Università di Firenze.
Il documento, liberamente scaricabile, fornisce una buona panoramica di quello che è il mondo dei giornali oggi analizzando la crisi della carta stampata e le evoluzioni del giornalismo online, passando per verifica delle fonti, i social applicati al giornalismo e del perchè la SEO sia importante per i giornali, arrivando a modelli di business e il futuro economico dell’editoria. Ricca anche bibliografia e sitografia.
Vi lasciamo alla lettura del documento riprendendo la frase che apre il capitolo relativo all’analisi delle prospettive economiche. Frase di Lea Kosgaard, direttrice di Zetland, quotidiano danese il cui sito [magari con l’ausilio del traduttore di Google] vale assolutamente la visita, che afferma: «Le persone non hanno smesso di pagare per le news perché vogliono diventare più stupide. Hanno smesso perché il vecchio modello di business non si adatta alle loro necessità».
datamediahub.it

Tech
The Washington Post sta esplorando la realtà aumentata
Il Washington Post sta lanciando oggi una serie di contenuti con la realtà aumentata. La prima serie utilizza la realtà aumentata per consentire alle persone di esplorare edifici innovativi in utto il mondo, a partire dalla sala concerti Elbphilharmonie di Amburgo la cui struttura consente ai visitatori di sentire e vedere la stessa cosa. I lettori possono accedere dall'app su dispositivi iOS, quindi posizionare la fotocamera del loro smartphone al soffitto di qualsiasi stanza in cui si trovano. Il vero soffitto si trasforma nel soffitto della sala concerti, mentre una narrazione audio è condotta dal critico Philip Kennicott. Gli utenti possono anche toccare un prompt per leggere un articolo di accompagnamento.
digiday.com

Strumenti
Questo strumento ti aiuterà a rendere i tuoi contenuti più visuali (e social)
Parliamo di Canva. Adoro Canva! Se non sai cosa è Canva, sappi che è uno strumento per la creazione di immagini. Consente di scegliere tra diversi modelli, temi e formati predefiniti che si adattano a varie cose come i social media. È facile.
Per cosa lo usi? Io lo uso per la mia newsletter settimanale e per mettere la mia newsletter sul sito. Faccio post di citazioni che funzionano bene sui social e un riepilogo della newsletter di Poynter.org. È molto facile da usare e io non sono un grafico.
poynter.org

(Video)
Giornalismo a fumetti
Alphabet des Ankommens è una raccolta di reportage a fumetti che indagano le migrazioni e l’inizio di una nuova vita in un paese straniero. È un progetto dell'Associazione tedesca dei fumetti ed è sostenuto dall'Agenzia federale per l'educazione civica. Tutti i reportage a fumetti sono stati prodotti durante un workshop che si è svolto a HAW Hamburg dal 6 al 12 marzo 2017.
youtube.com
Extra - (Video) La fine dell’obiettività nel giornalismo?
tvo.org